Leggi come hanno risposto alle nostre domande i candidati Presidenti alla regione Toscana

ENRICO ROSSI

Partito Democratico

1) Appoggerebbe interventi educativi contro l’omofobia e la transfobia nel mondo della scuola?

Già fatto. Tramite l’Osservatorio permanente a cui ho già accennato, sono stati promossi nelle scuole superiori e nelle strutture formative corsi su discriminazione ed omofobia, a cui hanno potuto partecipare gli studenti e anche gli insegnanti, spesso sprovvisti degli strumenti per far fronte ad episodi di violenza e discriminazione tra i più giovani.

2) Ritiene giusto che le coppie omosessuali possano accedere al matrimonio o a un istituto del tutto analogo?

In occasione della polemica tra il ministro Alfano e i sindaci che cercavano di aggirare il divieto (e in un certo senso il vuoto) nazionale registrando nell’elenco delle unioni civili comunali i matrimoni tra coppie omosessuali contratti all’estero, dissi che sui diritti civili servono norme che tengano conto della società moderna e che siano chiare. Lo ribadisco adesso. La Toscana, in quel caso come sulla fecondazione eterologa e la distribuzione di pillole contraccettive, ha dimostrato buon senso e coraggio, ma non si può sempre muoversi sul filo della legalità o avviare grandi battaglie per ogni minima questione.

3) E’ favorevole ad estendere la possibilità di adottare alle/ai single?

Di fatto, è qualcosa che già accade. Le persone vanno all’estero ad adottare; dunque per quale ragione la legge italiana non dovrebbe prendere atto del dato di fatto? Sono invece contrario al cosiddetto “utero in affitto”, tema che andrebbe considerato più approfonditamente.

4) Sosterrebbe iniziative che agevolano l’ingresso nel mondo del lavoro delle persone transessuali?

Questo è già stato previsto dalla Regione, proprio con la legge 63 del 2004, che all’articolo 2 stabilisce che “Il sistema regionale per l’impiego disciplinato dalla r. 32/2002 sostiene le politiche per l’inserimento lavorativo delle persone discriminate per motivi derivanti dall’orientamento sessuale o dalla identità di genere. 3. I transessuali e i “transgender” sono destinatari di specifiche politiche regionali del lavoro, quali soggetti esposti al rischio di esclusione sociale di cui all’ articolo 21 , comma 2, lettera c), della l.r. 32/2002 .
All’articolo 3, poi, si parla di agevolare le persone possibilmente discriminate per appartenenza di genere (omosessuali, donne o transgender) a percorsi formativi per il reinserimento lavorativo.

5) Ritiene che le terapie riparative dell’omosessualità debbano essere vietate?

La legge regionale (sempre la 63/2004) parla all’articolo 10 anche dei “ Compiti delle aziende unità sanitarie locali in materia di scelta dell’orientamento sessuale o della identità di genere”, chiarendo che 1. Le aziende unità sanitarie locali (aziende USL) assicurano adeguati interventi di informazione, consulenza e sostegno per rimuovere gli ostacoli alla libertà di scelta della persona circa il proprio orientamento sessuale o la propria identità di genere. 2. Le aziende USL e le altre amministrazioni pubbliche promuovono altresì il confronto culturale sulle tematiche familiari per favorire, senza pregiudizio delle diverse identità e dei diversi orientamenti sessuali, l’eguaglianza di opportunità di ogni genitore nell’assunzione di compiti di cura ed educazione dei propri figli nel rispetto dei diritti dei minori.

7) Ritiene sbagliato che un medico del servizio sanitario nazionale possa rifiutarsi di praticare aborti in base all’obiezione di coscienza?

Si pone qui in effetti un argomento spinoso. La legge nazionale garantisce la possibilità di abortire se nei tempi e nei limiti previsti, allo stesso tempo consente ai medici di potersi rifiutare di praticare l’intervento appellandosi a ragioni di coscienza. Nel mio mandato la Regione ha portato avanti una battaglia per rendere disponibile la pillola abortiva RU-486 anche fuori dagli ospedali, presso poliambulatori e consultori adeguatamente attrezzati. Penso che anche in questo caso la Toscana abbia saputo portarsi avanti rispetto alla ristrettezza di vedute di molti politici, immobili su posizioni stantie, e anche rispetto a certe vecchie divisioni schematiche pro e contro aborto.
Tanto la distribuzione della pillola del giorno dopo e dei cinque giorni dopo, che della pillola RU-486 (in realtà due pillole da prendersi sotto controllo medico) hanno ridotto sensibilmente se non dimezzato i numeri di ricorso all’aborto, intervento tanto più invasivo e drammatico per le donne. Senza parlare del rischio, soprattutto tra la popolazione straniera o meno informata, a pratiche medioevali per l’aborto clandestino. Resta ferma tuttavia la mia intenzione di proseguire sulla strada della promozione di una sessualità più consapevole e informata, che faccia ricorso più alle tecniche contraccettive – ancora poco diffuse, nonostante il livello culturale della popolazione giovane- piuttosto che a quelle “riparatorie”.

8. Ritiene necessaria l’equiparazione legislativa dell’omofobia alle altre forme di discriminazione?

In Toscana questo è già una realtà. Nello Statuto della nostra Regione, come ho prima ricordato, è sottolineato tra i principi fondamentali il rigetto di ogni forma di discriminazione, sia essa per religione, etnia, genere o orientamento sessuale. Purtroppo, come voi stessi avete ribadito nella vostra lettera, se alla normazione non fa seguito una azione concreta per sradicare certi atteggiamenti o convinzioni, difficilmente si arriverà ad una concreta parità di possibilità. Nei cinque anni passati mi sono e ci siamo impegnati per tentare di arrivarci; l’intenzione è di continuare nei prossimi cinque anni.

Scarica la lettera che ci ha inviato Enrico Rossi con le risposte


Enrico Rossi è nato a Bientina, il 25 agosto 1958. Dopo aver conseguito la maturità classica al liceo di Pontedera prosegue i suoi studi presso l’Università di Pisa, iscrivendosi alla facoltà di filosofia. All’età di 24 anni, nel 1982, si laurea con una tesi sulla filosofa ungherese Agnes Heller, rappresentante della “scuola di Budapest”. Nel 1985 intraprende l’attività giornalistica presso la redazione de Il Tirreno. Nel frattempo si avvicina alla politica nelle file del PCI e, sempre nel 1985, assume l’incarico di assessore e vicesindaco al Comune di Pontedera.
Diviene sindaco della medesima cittadina nel 1990 e mantiene la carica fino al 1999; in questi anni, il suo impegno è caratterizzato dalla battaglia per impedire il trasferimento della produzione della Piaggio da Pontedera a Nusco. Nel 2000 viene eletto consigliere regionale nelle file dei DS e nominato Assessore alla Sanità nella Giunta Regionale toscana presieduta da Claudio Martini.
Alle primarie dell’Ulivo del 20 febbraio 2005 per la scelta dei candidati a consigliere regionale è stato il candidato più votato di tutta la Toscana. Alle consultazioni regionali del 3 e 4 aprile 2005 è stato nuovamente eletto consigliere nella circoscrizione di Pisa nella lista Uniti nell’Ulivo ed è stato confermato nel ruolo di assessore alla sanità dal Presidente Claudio Martini, al secondo mandato.
Nel 2009 la direzione regionale del Pd della Toscana ha approvato all’unanimità la sua candidatura a Presidente della Regione per le elezioni del 2010, sostenuta anche da tutti gli partiti componenti della coalizione: Italia dei Valori, Sel e Federazione della Sinistra. Secondo lo Statuto del Pd, non si svolgono le primarie di coalizione nel caso in cui sia stata avanzata una sola candidatura alla carica oggetto di selezione e perciò in quella tornata elettorale non sono state necessarie primarie.
Il 29 marzo 2010 viene eletto alla presidenza della Regione Toscana con il 59,7% dei voti sostenuto dalla lista Toscana Democratica (Pd, Idv, Sel, Riformisti Toscani, Verdi, Federazione della Sinistra) e il 16 aprile successivo si insedia come nuovo presidente. Viene ricandidato nel 2015 per un secondo mandato.

www.toscanacisiamo.it/

GIACOMO GIANNARELLI

Movimento 5 Stelle

Salve,

abbiamo ricevuto il vostro questionario inerente i diritti lgbtqi ed a tal proposito vorremmo spiegare un aspetto per noi importante rispetto alle prassi che portiamo avanti.
Abbiamo girato i vostri quesiti ai candidati. Ciascuno di loro ha deciso liberamente se rispondere e come, nonostante ciascuno di loro abbia ben chiaro di avere preso un impegno “etico” rispetto al programma definito in maniera condivisa e partecipata con tutti i cittadini che si sono attivati per definirlo.
Per tale ragione, alcuni ed alcune hanno scelto di non partecipare a nessuno dei questionari che in questo periodo sono stati loro sottoposti volendo sottolineare, sostenere e ribadire l’adesione ad un programma partecipato.

Nel caso dei diritti LGBTQI il Movimento in Toscana ha espresso chiaramente la propria posizione presentata anche in questo post:

http://www.movimento5stelletoscana.it/programma-sociale-diritti-lgbtqi-uno-vale-uno/

Tutti i temi da voi sottoposti e non toccati nel programma potrebbero avere poca competenza regionale oppure essere palesati a monte nel programma nazionale o ancora essere dentro ad altri punti programmatici.

Siamo a disposizione per ogni chiarimento.

Saluti
Giacomo Giannarelli


Laureato in Scienze Politiche, con una tesi sulla Decrescita Felice e le buone pratiche per il Territorio Apuano, Energy Manager, esperto di Energie Rinnovabili e Risparmio Energetico, formatore certificato del Centro di Ricerca Rifiuti Zero di Capannori, consulente per il trasferimento d’innovazione alle imprese, Coordinatore e Mediatore esperto in Alternative Dispute Resolution, piccolo imprenditore artigiano.
Formazione:
– Laurea. Università di Pisa, Scienze Politiche, tesi: ‘’La Decrescita Felice. Buone pratiche per il territorio Apuano: Strategia Rifiuti Zero, Uso razionale dell’energia, Energia da fonti rinnovabili’’
– Corso di Formazione in Europrogettazione, SEAM, C.C.I.A. MS
– Corso di Formazione D.M. 180/2010, Mediatore Civile e Commerciale Rimedia
– Analisi delle anomalie finanziarie, SDL Centro Studi
– Formatore certificato e accreditato Rifiuti Zero, Zero Waste Italia, Centro di Ricerca Rifiuti Zero Capannori
– Energy Manager ENEA, FIRE, Ordine Ingegneri, Firenze
– Sviluppo Progetti Eolici e Mini-eolico, ISES Italia, ANEV, Roma
– ENEA, FAD e-learning: Sistema Qualità, Problem Solving, Energia Eolica, Marketing e Comunicazione turistica, Marketing del Territorio
– Maturità Scientifica, indirizzo fisico informatico, Liceo Scientifico “G .Marconi ”, Carrara.
Esperienze Lavorative:
– Ibn Innovation Broker Network, Consulente per l’innovazione aziendale, dal 09/14
– Rimedia, Mediatore Responsabile e Coordinatore sede MS, dal 04/14
– Zews Zero Energy Waste Solutions, Account Sales Manager, dal 09/12
– Sirio Electronic Services, Sales Account Fotovoltaico, dal 05/09
– Teknoplast snc, socio lavoratore, gestione aziendale e sales, dal 01/98
– Sdl, Consulente Aziendale Junior, analisi delle anomalie ed illeciti bancari

https://sistemaoperativom5s.beppegrillo.it/candidati/giacomo_giannarelli_1.html

CLAUDIO BORGHI AQUILINI

Lega Nord e Fratelli D’Italia

Claudio Borghi Aquilini: responsabile economico della Lega Nord
Autore del libro “Investire nell’arte” – Pubblicato da Sperling & Kupfer con prefazione di Francesco Micheli.
Nella sua carriera lavorativa (incominciata come fattorino) ha ricoperto incarichi dirigenziali in diverse istituzioni finanziarie e bancarie di rilevanza internazionale fra cui Director e head of Italian Equity Trading per Merrill Lynch e Managing Director e head of Italian Equity Product per Deutsche Bank Ag. Socio ordinario dell’Associazione Italiana degli Analisti Finanziari. E’ stato professore incaricato di Economia degli Intermediari Finanziari, Economia e Mercato dell’Arte e Economia delle Aziende di Credito per l’Università Cattolica del Sacro Cuore
Vive e lavora a Milano.

www.claudioborghi.com/wp/

STEFANO MUGNAI

Forza Italia

E’ nato a Firenze il 27 dicembre 1969, risiede a Montevarchi (Arezzo). E’ sposato e padre di due figli.
Dopo il Diploma di Maturità scientifica conseguito nel 1988 al Liceo Varchi di Montevarchi, si è laureato nel 1993 in Scienze Politiche, alla Facoltà Cesare Alfieri di Firenze. A seguito di concorso pubblico, è stato assunto a tempo indeterminato dal Comune di Firenze dove si occupa, con posizione organizzativa, di assistenza e consulenza giuridico-amministrativa al Consiglio comunale ed agli organi consiliari.
Ha inizia l’attività politica nella Democrazia Cristiana come direttore responsabile del periodico edito dalla sezione di Terranuova Bracciolini, il comune dove è cresciuto e dove ha abitato fino al 2004. Con lo scioglimento della DC continua la militanza nelle forze politiche di centrodestra alternative alla sinistra. Nel 1999, candidato come sindaco della lista Vivere insieme Terranuova, ha conseguito il miglior risultato mai ottenuto dai candidati di centrodestra a Terranuova: per due mandati, fino al 2004, è stato capogruppo in Consiglio comunale. Nel frattempo è stato componente del Consiglio delle Autonomie Locali della Toscana.
Nel 2006 è stato nominato responsabile del Valdarno di Forza Italia e nel 2008 è entrato a far parte della giunta regionale di Forza Italia con delega alla formazione. Fa parte del coordinamento regionale e del coordinamento provinciale (come responsabile enti locali) Pdl di Arezzo.
Alle consultazioni regionali del 28 e 29 marzo 2010, eletto sia come candidato regionale che come candidato provinciale nella circoscrizione di Arezzo della lista Il Popolo della Libertà, ha optato per la circoscrizione regionale.
E’ stato presidente della Commissione d’inchiesta sull’affidamento dei minori. E’ vicepresidente della Quarta Commissione “Sanità e politiche sociali” e presidente della Commissione d’inchiesta sulle operazioni immobiliari Asl. Inoltre è vicepresidente della Giunta delle elezioni.
Aderisce al gruppo Il Popolo della Libertà. Dal 1 gennaio 2014 il gruppo ha assunto la denominazione Forza Italia.

www.pdltoscana.it

TOMMASO FATTORI

SI Toscana a Sinistra

1) Appoggerebbe interventi educativi contro l’omofobia e la transfobia nel mondo della scuola?

Sì. Crediamo sia assolutamente necessario intervenire in ogni luogo di formazione con progetti ed iniziative che sappiano educare alla differenza rispetto al genere e all’orientamento sessuale. Dobbiamo agire contro le radici
della violenza e del bullismo e contrastare la discriminazione basata su stereotipi sessisti. Crediamo inoltre che la Regione debba investire fondi per programmi scolastici che contrastino l’omotransfobia e promuovano una reale
cultura delle differenze.

2) Ritiene giusto che le coppie omosessuali possano accedere al matrimonio o a un istituto del tutto analogo?

Sì. La civiltà di un Paese si misura anche dal livello di riconoscimento dei diritti civili. Le persone lgbti in Italia non vedono riconosciuta la loro affettività, né come singoli né come coppie: ancora oggi alle persone dello stesso sesso è negato l’accesso al matrimonio civile e i figli che vivono in famiglie omogenitoriali (dagli ultimi dati ufficiali almeno 100.000) non hanno gli stessi diritti degli altri. Noi siamo per il pieno riconoscimento e la
parità dei diritti di tutte le forme familiari basate su legami di affettività, reciprocità e solidarietà e la Regione deve contribuire ad equiparare i diritti delle coppie omosessuali a quelli delle coppie eterosessuali, senza alcuna discriminazione.

3) E’ favorevole ad estendere la possibilità di adottare alle/ai single?

Sì. Crediamo sia gravissimo che in Italia non venga riconosciuta tale possibilità e che le cittadine e i cittadini italiani siano costretti ad andare all’estero per poter adottare un figlio. Noi siamo per riconoscere il diritto all’adozione sia ai single sia alle coppie omosessuali.

4) Sosterrebbe iniziative che agevolano l’ingresso nel mondo del lavoro delle persone transessuali?

Sì. Non soltanto sosterrei iniziative in tal senso, ma ne sarei promotore. Noi siamo per introdurre misure efficaci che contrastino esclusione e discriminazione nell’accesso e nella permanenza nel mercato del lavoro.

5) Ritiene che le terapie riparative dell’omosessualità debbano essere vietate?

Sì. Riteniamo che le terapie riparative siano non soltanto sbagliate, ma pericolose. Nel 1985 l’omosessualità è stata rimossa dalla lista delle malattie mentali nella classificazione internazionale delle malattie pubblicata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità ed è in occasione di questa grande conquista di civiltà che ogni anno, il 17 maggio, festeggiamo la giornata mondiale contro l’omotransfobia. Noi riteniamo pertanto che la Regione debba investire nuovi fondi nel piano sociosanitario per la formazione del personale sulle tematiche lgbti.

6) Ritiene sbagliato intervenire chirurgicamente per la riattribuzione del sesso su bambini intersessuali?

Sì. Pensiamo sia sbagliato perché pericoloso. I bambini “medicalizzati” potrebbero infatti, nella fase della formazione, sviluppare un’identità di genere diversa da quella che è stata loro attribuita. Noi crediamo invece che rientri nel principio di autodeterminazione dell’individuo poter riconoscere a quale identità di genere appartenere.

7) Ritiene sbagliato che un medico del servizio sanitario nazionale possa rifiutarsi di praticare aborti in base all’obiezione di coscienza?

Sì. Riconoscere ad un medico ginecologo del Servizio Sanitario Nazionale la possibilità di rifiutarsi di praticare l’interruzione di gravidanza significa non soltanto non tutelare un diritto legislativamente riconosciuto (legge 194/78), ma anche favorire le pericolosissime pratiche dell’aborto clandestino. Bandi per l’assunzione di personale medico nei reparti di ginecologia del servizio pubblico che contemplino clausole di esclusione per medici obiettori.
Ciò non può essere letto nell’ottica di una discriminazione lavorativa, bensì deve essere interpretata alla luce del diritto all’autodeterminazione sancito dalla legge 194/78. Laddove la massiccia presenza di medici obiettori risulti
pregiudizievole di un diritto costituzionalmente garantito come quello alla propria salute psicofisica, occorre infatti che si cerchino soluzioni alternative, soprattutto a livello regionale.

8. Ritiene necessaria l’equiparazione legislativa dell’omofobia alle altre forme di discriminazione?

Sì. Riteniamo che l’assenza di una legge contro l’omotransfobia sia una lacuna legislativa gravissima e colpevole. La mancanza dell’aggravante per i crimini d’odio perpetrati per orientamento sessuale e identità di genere riflette scelte politiche sbagliate, che collocano l’Italia agli ultimi posti in Europa in termini di diritti civili per le minoranze sessuali. Noi siamo per l’istituzione di un osservatorio permanente operativo riguardo le discriminazioni basate su identità di genere e orientamento sessuale.


Fin dal movimento studentesco coniugato studio e impegno sociale. Sono stato rappresentante degli studenti del Liceo Classico Michelangiolo di Firenze e all’ Università ho guidato la lista unitaria degli Studenti di Sinistra nel 1995, quando ottenni la maggioranza assoluta dei voti. Sono stato membro del Consiglio d’Amministrazione dell’Università di Firenze. Organizzatore del primo Forum Sociale Europeo e portavoce del Social Forum di Firenze nel 2002, sono stato anche tra gli organizzatori del Forum Mondiale Alternativo dell’Acqua, del Klimaforum, di Altersummit, di Firenze 10+10. Membro fondatore del Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua e della Rete Europea dell’Acqua (European Water Movement), sono tra i principali promotori dei referendum che nel giugno 2011 hanno portato alle urne 27 milioni di cittadini riportando una vittoria senza precedenti, con il 96% di Sì per l’acqua pubblica.
Ambasciatore europeo per l’Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) “Water is a Human Right”, presentata nel 2014 alla Commissione Europea con 1.884.000 firme raccolte in 23 paesi UE, e coordinatore italiano per l’ICE sulla libertà di stampa e il pluralismo dei media. Sono direttore di Transform!Italia e membro del comitato direttivo dell’European Network of Political Foundations a Bruxelles. Dal 2011 al 2014 ho collaborato come consulente con il Consiglio d’Europa di Strasburgo (Social Cohesion Research and Early Warning Division) per lo sviluppo di progetti per la lotta alla povertà per l’accesso universale a servizi pubblici e beni comuni. Nel 2014 mi sono candidato alle elezioni europee con la lista L’Altra Europa con Tsipras ottenendo 10.055 preferenze nella circoscrizione dell’Italia Centrale di cui 6.908 nella sola Toscana. Sono autore di numerosi articoli e saggi pubblicati su giornali e riviste italiani ed internazionali.

www.tommasofattori.it

GIOVANNI LAMIONI

Nuovo Centro Destra – Passione per la Toscana

Dal 1992 ad oggi Socio fondatore e presidente del Consiglio di Amministrazione della Società Cooperativa ATLANTE, operante nel settore del restauro archeologico ed agenzia formativa accreditata c/o la Regione Toscana.
Dal 1995 consulente sul Fondo Sociale Europeo e per la progettazione di corsi di formazione professionale per il “cescot provinciale”.
1997/2000 socio ed amministratore nella “SCD ISTITUTI s.r.l.”, azienda operante nel settore delle scuole private legalmente riconosciute. 1998/2001 componente giunta direttiva regionale della A.G.C.I. Associazione Generale delle Cooperative Italiane.
Dal 2004 Consigliere nel Comitato Direttivo della Confartigianato provinciale.
Dal 2002 al 2007 Consigliere della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Grosseto, in rappresentanza della Confartigianato.
2003/2007 Presidente dell’A.T.O. n° 9 rifiuti, Autorita’ di ambito composta dai 28 comuni della Provincia di Grosseto e competente per l’ottimale gestione del ciclo dei rifiuti.
2003/2005 consigliere di amministrazione della Banca della Maremma – Banca di Credito cooperativo.
Dal 2004 ad oggi Presidente della Confartigianato provinciale.
Dal 2004 ad oggi Presidente dell’agenzia formativa CEDIT – agenzia formativa regionale della Confartigianato.
Dal 2005 ad oggi componente del comitato di indirizzo “Ente Fondazione Cassa di Risparmio”.
2007/2012 componente della 0giunta nazionale di Confartigianato. 2008/2009 vicepresidente della Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Grosseto.
Da 2009 ad oggi presidente della camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Grosseto.
Da 2009 ad oggi componente Giunta Unioncamere regionale
Dal 2010 ad oggi Componente della commissione tecnica del fondo di perequazione presso l’unione nazionale delle camera di commercio. Nel 2011 nominato Cavaliere della Repubblica.
Dal 2010 ad oggi consigliere all’interno del consiglio di amministrazione della “Fondazione Guglielmo Tagliacarne”.
Dal 2011 ad oggi componente il Comitato Esecutivo della “Fondazione Guglielmo Tagliacarne”.
Dal 2011 ad oggi componente della commissione camerale infrastrutture. Dal 2012 vice presidente di UEAPME organizzazione che rappresenta a livello europeo gli interessi degli artigiani, commercianti, negozianti e delle PMI europee.
Dal 2012 ad oggi vicepresidente Unioncamere nazionale.
Dal 2012 ad oggi componente del consiglio di ASSOCAM

www.nuovocentrodestra-toscana.it